Spazio di riflessione
Perché, come capo, devo decidere io ogni minima cosa?
Spesso comincia in modo poco spettacolare. Un'eccezione per un cliente attende la vostra approvazione, due collaboratori chiedono quale sia la priorità e senza la vostra risposta un ordine resta fermo. Decidete in fretta, perché le cose vadano avanti. Il giorno dopo, sulla vostra scrivania ci sono già le domande successive.
È il segno che guidate particolarmente bene? Forse. Ma potrebbe anche significare che l'organizzazione non è in grado di decidere senza di voi.
Tre spiegazioni diverse
Manca l'autorità: I collaboratori comprendono il compito, ma non hanno il diritto di decidere. Allora non manca il coraggio, ma una competenza chiaramente attribuita.
Manca la base: La decisione si potrebbe delegare, ma informazioni, criteri o conseguenze non sono accessibili agli altri. Allora manca un contesto di lavoro comune.
Manca la fiducia: Forse avete delegato formalmente la responsabilità, ma intervenite di nuovo ogni volta che qualcuno sceglie una strada diversa. Anche questa è una possibilità da verificare, non una diagnosi della vostra personalità.
Possono esserci altrettanto buone ragioni per decisioni centralizzate: rischi elevati, responsabilità giuridica o rare situazioni eccezionali. Non ogni domanda andrebbe delegata.
Il test delle due settimane
Immaginate di non essere raggiungibili per due settimane. Quale lavoro potrebbe proseguire? Dove mancherebbe davvero una decisione? E dove le persone vi aspettano solo perché si è sempre fatto così?
Prendete tre esempi reali e annotate per ciascuno: che cosa c'era da decidere? Quale informazione serviva? Chi aveva il diritto di decidere? Quali conseguenze avrebbe avuto una decisione sbagliata?
Solo allora decidete che cosa deve restare centrale e dove gli altri hanno bisogno di limiti chiari. Non si tratta di liberarsi della responsabilità. Si tratta di distribuirla consapevolmente.
Che cosa è accertato? Che il lavoro aspetta la vostra risposta si può osservare. Che cosa è un'ipotesi? Perché aspetta. La mia posizione: Una buona guida non si riconosce dal fatto che senza una persona non funziona nulla, ma dal fatto che le persone possono esercitare la propria responsabilità entro limiti comprensibili.
La domanda più interessante è quindi: C'è davvero bisogno di me per questa decisione, oppure manca qualcosa che non abbiamo ancora chiarito?
Per approfondire: Dall'improvvisazione a un metodo comune e Collaborazione e leadership.
Inquadramento: Il test delle due settimane è un aiuto pratico alla riflessione, non una valutazione scientificamente validata. Le cause descritte sono spiegazioni possibili, non un'affermazione statistica.