La Parte A formula una posizione personale ed etica: la conduzione d'impresa deve orientarsi al bene delle persone coinvolte e assumersi la responsabilità della propria sostenibilità economica. La Parte B esamina quali affermazioni siano sostenute dalle fonti utilizzate. Da un criterio auspicato non discende ancora una prova empirica della sua realizzazione o dei suoi effetti.
La domanda relativa alle organizzazioni è: a quali condizioni le persone fanno proprio un riorientamento fondamentale, lo radicano nella pratica condivisa e lo sostengono nel tempo? A questa si aggiunge la domanda esplicitamente normativa dell'autore: quale orientamento dovrebbe scegliere chi dirige e come dovrebbe tenere conto del bene delle persone coinvolte?
Due domande vengono tenute distinte. La domanda descrittiva è: che cosa è cambiato nell'orientamento e nell'agire effettivo? Per questo il fondamento usa l'espressione «riorientamento fondamentale», anche per cambiamenti dannosi o falliti. La domanda personale sui valori è: quale direzione ritengo responsabile? Nel saggio, «Radical Change» indica questo. Tale distinzione riguarda la portata delle affermazioni, non una separazione tra esperienza pratica e mera teoria.
Base esperienziale: Il saggio si fonda su molti anni di osservazioni e riflessioni personali dell'autore in ambito privato, imprenditoriale ed ecclesiale, anche in contesti internazionali. Queste esperienze costituiscono un punto di partenza autonomo per le domande, i confronti e le interpretazioni pratiche. La letteratura non le sostituisce, ma viene consultata per inquadrarle, verificarle e sviluppare ulteriormente la riflessione. Per questo manoscritto non è stata condotta un'indagine sul campo originale con un metodo di raccolta e analisi dei dati documentato sistematicamente. Ciò non esclude la ricerca qualitativa sul campo come approccio successivo adeguato; essa non presuppone misurazioni esclusivamente standardizzate. Questo limita le affermazioni causali generali, ma non rende prive di significato le osservazioni.
Verifica delle fonti: Letteratura e testi primari vengono esaminati in modo mirato in relazione alla specifica affermazione per cui sono utilizzati. Il registro delle evidenze esplicita se la base è un passaggio originale, soltanto un abstract, dati bibliografici o un risultato del progetto documentato in precedenza. La verifica delle fonti comprende l'argomentazione del manoscritto e un controllo incrociato mirato dei concetti e delle affermazioni centrali. Non sostituisce una rilettura integrale di tutte le opere elencate né una replicazione indipendente dei dati altrui. Le evidenze verificate direttamente e quelle che restano soggette a limiti vi sono indicate separatamente.
Osservazione, interpretazione personale, raccomandazione normativa e risultato di un'indagine sistematica hanno funzioni probatorie diverse. I casi ipotetici utilizzati nel saggio sono costruzioni redazionali che rendono concrete le domande pratiche; non sono casi originali documentati a posteriori. Non si inventano paesi, persone, organizzazioni, frequenze o tassi di successo. La prima persona contraddistingue la posizione personale dell'autore.
L'oggetto comune è la sostenibilità della cooperazione umana. L'autore confronta domande ricorrenti su scopo, legame, risorse, responsabilità e correzione. Non sostiene con ciò che esistano meccanismi identici in ogni famiglia, amicizia, comunità ecclesiale e impresa. Nel fondamento distinguiamo le organizzazioni formali da altre relazioni sociali; il saggio può indagarne gli elementi comuni senza cancellarne le differenze. Chi lavora a una decisione concreta trova l'esempio aziendale fittizio in B10.2 e la scheda decisionale in B10.3.